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Cesena, Italia
Ampliamento Biblioteca all’interno della Abbazia “Santa Maria del Monte”

Intervenire all’interno dell’Abbazia di Santa Maria del Monte, a Cesena, con un progetto di ampliamento della biblioteca, ha rappresentato per il nostro studio molto più di un incarico professionale.

È stata un’occasione di confronto autentico con la storia, con la cultura, con la responsabilità di operare in un luogo che custodisce da secoli la memoria scritta del territorio.

L’Abbazia, da sempre punto di riferimento spirituale e culturale, conserva un patrimonio straordinario: manoscritti, incunaboli, stampe antiche che risalgono fino al XV secolo.

Avere accesso diretto a questi documenti — testimoni silenziosi di epoche lontane — è un’esperienza che tocca nel profondo.

l progetto è nato dal desiderio di accogliere e proteggere questo patrimonio, creando spazi che non fossero solo funzionali alla conservazione, ma anche capaci di favorire la ricerca, lo studio, la contemplazione.

La scelta dei materiali è stata un punto centrale del processo progettuale.

Il rovere massello, selezionato come elemento dominante, non è solo un materiale resistente e durevole: la sua matericità calda, le sue venature e la sua capacità di dialogare con la luce naturale lo rendono particolarmente adatto a un contesto di raccoglimento e riflessione.

Accanto al rovere, l’adozione di forme classiche e sobrie ha contribuito a un inserimento armonico all’interno della struttura storica, evitando qualsiasi gesto autoreferenziale.

L’obiettivo era dare continuità, non interrompere.

Fondamentale in questo percorso è stato il dialogo con l’Abate dell’Abbazia.

La sua profonda conoscenza dell’archivio e la sensibilità con cui custodisce ogni dettaglio della vita del monastero hanno orientato molte delle scelte progettuali.

 

Le esigenze di conservazione dei materiali antichi — spesso fragili, sensibili alla luce e all’umidità — ci hanno spinto a studiare soluzioni specifiche per il controllo microclimatico e per la protezione diretta dei volumi, integrando competenze architettoniche con quelle archivistiche.

Questo ampliamento non è stato pensato come un’aggiunta, ma come un innesto consapevole.

Un’architettura silenziosa, rispettosa, capace di sostenere e non sovrastare, di amplificare il valore di ciò che già esiste.

Non si trattava solo di costruire scaffali o disegnare spazi: si trattava di offrire un futuro alla memoria.

Siamo orgogliosi di aver contribuito a questo progetto, che rappresenta un piccolo ma significativo gesto di cura verso il nostro patrimonio culturale.

In un tempo in cui tutto accelera, costruire luoghi in cui si possa ancora leggere, studiare e custodire è un atto necessario.